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Eventi già svolti


Giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Friedrich Nietzsche: 

ed era un uomo.

 

Relatore prof. Italo Francesco Baldo

 

Il filosofo tedesco ha lasciato nel pensiero contemporaneo un’impronta fondamentale, soprattutto attraverso due letture ormai “classiche”. 

 

La prima esalta la concezione dell’Übermensch come “superuomo”: un individuo dalla vita eccezionale, capace di collocarsi al di fuori degli schemi comuni o di guidare un popolo. Si tratta di letture sviluppatesi soprattutto in ambito letterario e politico, in particolare nel contesto dei totalitarismi del Novecento.

 

La seconda interpreta il pensiero di Friedrich Nietzsche come quello del “padre” del nichilismo contemporaneo, elevandolo a guida di un disprezzo radicale del mondo, inteso sempre e comunque come “nulla”. 

 

Una terza proposta di lettura, invece, considera l’Übermensch non come dominatore o negatore del mondo, ma come uomo che sta “sopra”, che va “oltre”: un viandante nel mondo, forse “solo un pazzo, solo un poeta”.

Ingresso libero con prenotazione QUI

 


Giovedì 11 giugno 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Le spogliazioni napoleoniche nella Serenissima Repubblica di Venezia.

Relatore: Ettore Beggiato

Le spogliazioni napoleoniche nella Serenissima Repubblica di Venezia rappresentano una delle pagine più dolorose della storia veneta: un momento segnato dalla sottrazione e dalla dispersione di opere, beni artistici, archivi, simboli civili e testimonianze identitarie di straordinario valore.

 

Non si trattò soltanto di un trasferimento materiale di oggetti preziosi, ma di una ferita inferta alla memoria stessa di una civiltà plurisecolare. Chiese, palazzi, istituzioni religiose e civili furono privati di parte del loro patrimonio, spesso destinato a collezioni, musei e centri di potere lontani dal contesto originario.

 

La vicenda permette di riflettere sul rapporto tra conquista militare, appropriazione culturale e perdita dell’identità storica. Le opere sottratte non erano semplici beni decorativi: erano testimonianze vive di una storia, di una spiritualità, di una tradizione artistica e politica profondamente radicata nella Serenissima.

 

Ricostruire quelle spoliazioni significa quindi interrogarsi non solo sul passato, ma anche sul valore della memoria, sulla tutela del patrimonio e sul diritto dei popoli a conservare i segni più alti della propria civiltà.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Sulla felicità, anche in Leopardi. 

 

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: 
Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

Partendo dal Carpe diem oraziano si sfocia nello Zibaldone leopardiano dal quale si evince che non c’è solo pessimismo nelle opere del recanatese, ma pure una speranza di futuro positivo.

 

Poiché ogni uomo associa la felicità a ciò che più è consono alla propria personalità, due potrebbero essere i risvolti: “desiderare ciò che ancora ci manca”, ecco un primo sorriso verso la felicità; oppure “essere soddisfatti di ciò che abbiamo conquistato”, eccone il secondo.

 

Ma siamo davvero felici? Schopenhauer direbbe: “Non v’è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l’intervallo”.

 

Ma come si pose Leopardi? Si evidenzierà come nelle sue poesie ci sia, nei confronti della vita, una trepidazione aperta alla positività. Prima tappa, nella sospensione momentanea del dolore; seconda, nell’attesa di una gioia futura; terza, nell’allontanamento dalla realtà, perdendosi nell’Infinito, quasi nell’immaginazione, fonte di poesia ... e di sapienza, direbbe Einstein.

 

La riflessione che si propone questa sera, dunque, si innesta nel cambio di prospettiva: amare ciò che siamo, accettando con Spinoza l’amor Dei intellectualis, cioè accogliendo con l’intelletto l’amore di Dio che ci ha fatti così come siamo; ed anche adottando nietzschianamente la disponibilità d’animo, favorevole a tutto ciò che accade.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo La critica nella letteratura: Francesco De Sanctis - Giacomo Zanella


Relatore prof. Italo Francesco Baldo

 

Da Francesco De Sanctis abbiamo imparato il valore della critica letteraria, che ha superato il tradizionale modo di intendere la storia della letteratura. Una visione critica, è quella che  finisce con il vivisezionare la composizione attraverso un’analisi, appunto una critica, razionale fondata storicamente. Essa “spiega” la produzione letteraria, artistica in genere, ma ne fa perdere la dimensione fruitiva e il dialogo appunto con l’opera d’arte stessa. La critica alla critica fu messa in luce dal poeta vicentino Giacomo Zanella  per precisare il valore del rapporto “intimo” e “dialogico” con l’arte.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 21 maggio 2026 alle ore 17:30 presso la Cappella del coro vecchio dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Le più belle preghiere della tradizione cattolica e ortodossa.

Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

Come le poesie d’amore celebrano il più nobile dei sentimenti umani, così le preghiere sono il più intimo e profondo dialogo tra l'uomo e Dio.

 

 

Questo evento si propone come contemplazione delle più alte vette della spiritualità umana: parole nate nel silenzio, dal desiderio di Assoluto e dalla tensione dell’anima verso Dio.

 

L’incontro più profondo tra la creatura ed il suo Creatore.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI

 


Giovedì 14 maggio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo I roghi di libri e “Mostra dell’Arte degenerata”

 

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: 
Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

Il rogo dei libri, usanza antica, moderna e contemporanea di “damnatio memoriae”, fu appannaggio pure del Nazismo che intese i cosiddetti Bücherverbrennungen quale simbolo di esaltazione della cultura del vincitore. Il discorso di Joseph Goebbels, ministro della propaganda, ne darà testimonianza nella incitazione rivolta alla popolazione a "dare alle fiamme lo spirito malvagio del passato". Questo rogo non riguardò solamente le opere ebraiche, ma tutte quelle “non in linea” col nuovo pensiero nazista. Le città, una ventina, aderirono al “rogo” portando i libri sulla piazza, addirittura con carri trainati da buoi.

 

Viene recitata dagli “Inesistenti, Teatro filosofico di Padova” anche, quasi fosse una preghiera basata su una religione nazista, la filippica n. 11 di Goebels, pronunciata il Venerdì 12 maggio 1933.

L’interpretazione di brani di alcuni libri salvati dalle fiamme intercalerà l’esposizione storica dei fatti.

 

A testimonianza del rifiuto che la cultura nazista ebbe nei confronti dell’arte precedente, verranno presentate le opere che furono esposte nella “Mostra dell’Arte degenerata” affidata da Goebbels a Adolf Ziegler, capo della “Camera di Arti visive del Reich”.

 

 

Seguirà l’opera di recupero compiuta dal gruppo americano “Monuments arts” sull’Arte trafugata.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 7 maggio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Democrito di Abdera e “il dono dei Magi”.

 

Relatore prof. Stefano Martini

 

In un tempo come il nostro, in cui tanto interesse riscuote il discorso sull’etica e sui suoi rapporti con altre discipline, non pare fuori luogo riandare a una delle sorgenti più vive di tale dibattito, a un pensatore straordinario che paradossalmente, ma non più di tanto, Platone non menziona mai nei suoi Dialoghi neppure per criticarlo, «evidentemente perché era consapevole che avrebbe dovuto gareggiare col migliore dei filosofi» (Diogene Laerzio, Vite Dei Filosofi ix, vii, 40).

 

Che Democrito sia definibile filosofo della natura non sembra esserci alcun dubbio. Non è lui che a proposito della phýsis (natura) introduce i concetti di atomo e di vuoto? E non è sua la visione meccanicistica dell’universo?

 

Ben più problematica, invece, sembra la definizione di filosofo dell’uomo, se non altro perché può apparire impossibile che nell’ambito di un pensiero che propone una fisica meccanicistica ci sia spazio per una dimensione etica e politica. Eppure la parte più consistente a noi pervenuta del Corpus democriteum riguarda proprio questi aspetti. Democrito sembra separare quello che si configura come il settore della necessità fisica e del determinismo meccanicistico dalla dimensione della libertà e della scelta, toccando tematiche gravide di futuri sviluppi nella filosofia successiva.

 

Si tenga presente che è questo l’ambito in cui il pensiero democriteo si riallaccia alla tradizione sapienziale greca e, al contempo, si propone come un’alternativa tutt’altro che marginale alla contemporanea etica (e politica) socratico-platonica. Ma c’è di più. Secondo alcune fonti, prima per l’istruzione ricevuta da ragazzo e poi per i molteplici viaggi compiuti, egli sarebbe venuto a conoscenza dei mondi culturali più diversi (egizio, ebraico, iranico, babilonese, indiano e forse, indirettamente, cinese) nei confronti dei quali venne probabilmente a trovarsi nelle condizioni ideali per compiere una interessante operazione di sintesi.

 

Sulla scia degli autorevoli studi del grecista e orientalista britannico Martin Litchfield West (1937-2015) sui rapporti tra la filosofia greca arcaica e l’Oriente, azzardo l’ipotesi (in fin dei conti, non così stravagante) di riconoscere anche a Democrito (e qui mi avvalgo di un’evocativa espressione del grande filologo classico) “il dono dei Magi”.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI

 


Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Le sensate esperienze: Galileo Galilei.

Relatore prof. Italo Francesco Baldo

 

Lo sviluppo della scienza è stato complesso. Galileo Galilei svolta moderna della ricerca scientifica. Infatti la scienza  diventa tale "quanta più matematica è in essa contenuta".

 

Non si tratta di esperienza empirica con i sensi, ma la determinazione matematica delle leggi della fisica, superando la descrizione della natura per aprire alla  comprensione sensata-razionale della natura e aprire alla visione contemporanea della capacità di manipolazione della natura.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: Napoleone Bonaparte e i suoi furti d'arte

 

(Con due pièces teatrali, una tratta da “Colpevole o innocente” a cura di Elisa Greco, rappresentata al Teatro Carcano, Milano, l’altra da un raffronto con l’A.I.).

 

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: 
Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

La conferenza può suddividersi in due parti.

Prima: Nei secoli le opere d’arte divennero preziose non solo dal punto di vista estetico, ma pure da quello economico. Questo le rese appetibili per cui il furto d’arte, pratica antica, generalmente avveniva, e accade tuttora, per un vantaggio finanziario nel rivendere il bene; in pochi casi il furto viene attuato per ottenerne un riscatto.

 

Seconda: Le guerre permisero ai vincitori di farne razzia e di abbellire i propri musei. Un caso principalmente riguarda l’Italia, sono i furti di Napoleone che, dopo le sue campagne, da vincitore si permise di cedere Venezia, Istria, Dalmazia col Trattato di Campoformio all’Austria in cambio di Lombardia e Belgio, fatto che compattò i patrioti che lo contestarono aspramente; Foscolo ne fu l’emblema. Fu in questo periodo che nacque il tricolore italiano, grazie alla Repubblica Cispadana (1797), anche se l’Italia rimase ancora suddivisa.

 

Fu durante la Campagna in Italia che avvenne la spoliazione napoleonica. Le opere d’arte si sarebbero dovute inserire in un “Museo Universale” (desiderio utopico di Napoleone) mai edificato. Moltissime rimasero alla Francia anche dopo la disfatta di Waterloo e dopo il Congresso di Vienna.

Antonio Canova fu insignito da Pio VII come artefice dell’opera di restituzione, con scarso esito, vista l’intransigenza del direttore del Louvre, Vivant Denon.

 

Le due pièces teatrali sulle accuse mosse a Napoleone verranno recitate dagli “Inesistenti, Teatro filosofico di Padova”.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17:30 presso l'Aula Magna dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A),

l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: Perché sentiamo; perché diventiamo sordi

 

Relatore prof. Alessandro Martini

L’udire è una delle esperienze più profonde e preziose della nostra vita: è uno dei cinque sensi con il quale entriamo in relazione con il mondo. Quando questa capacità si indebolisce o viene meno, non è solo il silenzio ad avvolgere le immagini ma cambia il modo stesso di vivere e di comunicare.

Comprendere perché sentiamo e perché, talvolta, si può diventare sordi significa non solo conoscere un aspetto fondamentale del nostro corpo, ma anche prendere consapevolezza di una fragilità che riguarda molti e che meritano rispetto e cura.

 

La medicina offre oggi strumenti sempre più efficaci per prevenire e diagnosticare i disturbi dell’udito. Il professor Alessandro Martini ci aiuterà a comprendere meglio il valore dell’ascolto, le cause della sua perdita e le possibilità concrete di intervento che la scienza mette a disposizione.


Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 9 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A),

l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: Un viaggio in Armenia

 

Relatore prof. Pierpaolo Faggi

in dialogo con la prof.ssa Luisa Chelotti

 

Un viaggio in Armenia è un viaggio tra l’Est e l’Ovest, tra Bisanzio e Ctesifonte ieri, come tra Bruxelles, Mosca e Nuova Delhi oggi: sempre al centro degli incroci e delle relazioni complesse in questo quadrante di mondo.

 

Ma è anche un viaggio tra passato, presente e futuro: un passato che risale al regno Urartu, il regno di quegli “abitanti della montagna” che gli Armeni considerano i loro antenati diretti, al momento della loro conversione precocissima al Cristianesimo, a rimarcare la loro differenza dai pagani e dagli zoroastriani che li circondavano o a quello, di poco successivo, in cui un monaco sapiente inventò il loro ricco alfabeto; un presente di dolore e lotte che includono l’esperienza durissima del Genocidio, dell’espropriazione territoriale e di diversi tentativi di cancellare la loro storia; un futuro in costruzione che punta ottimisticamente e con forza ad una dimensione di relazioni e di innovazioni che li faccia diventare uno degli hub territoriali imprescindibili della regione medioorientale.

 

In mezzo ci sono loro, i tre milioni di Armeni della Repubblica e i sei milioni della diaspora, con la loro

adattabilità ai nuovi territori e la nostalgia della terra originaria, con il rimpianto della loro Montagna

perduta, delle loro vallate vertiginose, dei loro mondi abbarbicati sui pianori vulcanici d’alta quota. La terra delle “pietre urlanti” e del “colore dell’argilla”, dei paesi appesi al rumore dell’acqua corrente “come a dei cestini di fil di ferro” (O. Mandelstam).

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 26 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A),

l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: Angeli e demoni nella teologia ortodossa.

 

Relatore P. Gheorghe Verzea

 

Nel corso della storia del cristianesimo, poche realtà hanno esercitato un fascino tanto profondo e duraturo quanto quelle degli angeli e dei demoni. Figure spesso semplificate dall’immaginario popolare, esse occupano invece, nella teologia ortodossa, un posto rigoroso, strutturato e teologicamente essenziale, strettamente legato alla comprensione del cosmo, della libertà e del destino dell’uomo.

 

La tradizione ortodossa, fedele al patrimonio dei Padri della Chiesa e alla continuità del pensiero patristico greco-orientale, non interpreta angeli e demoni come elementi marginali o simbolici, ma come realtà personali, intelligenti e libere, inserite nel disegno della creazione. Gli angeli sono concepiti come ministri della volontà divina, mediatori della gloria di Dio e custodi dell’ordine cosmico; i demoni, invece, come angeli decaduti, il cui dramma non è tanto la “malvagità” in senso morale moderno, quanto la rottura ontologica prodotta dal rifiuto di Dio. 

 

In questa prospettiva, il male non è mai una forza autonoma o un principio contrapposto a Dio, ma una privazione, una deviazione dell’essere, che nasce dalla libertà stessa delle creature spirituali. La teologia ortodossa rifiuta ogni forma di dualismo e colloca la lotta tra bene e male non su un piano mitologico, bensì spirituale ed esistenziale, coinvolgendo direttamente la vita dell’uomo, la sua ascesi, la sua responsabilità e il suo cammino verso la deificazione (theosis).

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Giovedì 19 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Mohāndās Karamchand Gāndhī: un insegnamento da non dimenticare

 

La figura di Mahatma Gandhi rappresenta uno dei punti di riferimento morali più significativi della storia contemporanea. La sua testimonianza di vita, fondata sulla responsabilità personale e sul principio della non-violenza, ha inciso profondamente non solo nella storia dell’India, ma nella coscienza etica dell’umanità intera.

 

La conferenza della prof. Brunilde Neroni intende ripercorrere il significato e l’attualità del pensiero gandhiano, mettendo in luce come le sue idee continuino ancora oggi a interrogare il nostro tempo, segnato da conflitti, tensioni e profonde trasformazioni sociali. Riflettere su Gandhi significa infatti confrontarsi con una visione dell’uomo e della politica che pone al centro la dignità della persona, la coerenza morale e la possibilità di trasformare la società attraverso mezzi non violenti.

 

In occasione dell’incontro sarà inoltre esposto il dipinto “L’aforisma di Gandhi”, opera del maestro Marco Ronga, che offre una interpretazione artistica del pensiero del grande leader indiano, trasformando in immagine la forza simbolica delle sue riflessioni.

La conferenza si propone così come un momento di riflessione, nel quale storia, pensiero e arte si incontrano per riscoprire l’attualità di un messaggio che continua a parlare al nostro presente.

 

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Giovedì 12 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Ippocrate di Cos e l'"arte lunga".

 

Relatore il prof. Stefano Martini

 

Ippocrate di Cos (V sec. a.C.), celebre medico greco antico, è un personaggio quasi leggendario, al punto che, alle ben più note questioni omerica e socratica, se ne può aggiungere una ippocratica.

 

C’è pure spazio per un paradosso: mentre riguardo alla vita e alla personalità di Socrate di Atene, che non avrebbe scritto nulla, ci sono numerose e ampie testimonianze, di Ippocrate, sotto il cui nome sono tramandati moltissimi testi, invece si sa davvero assai poco.

 

In effetti, se da un lato gli è stata attribuita dai bibliotecari alessandrini del III sec. a.C. una notevole quantità di scritti (circa 70), raccolti nel Corpus hippocraticum, dall’altro si è perfino arrivati a mettere in dubbio la sua esistenza.

 

Naturalmente, come spesso accade, pure in questo caso il corretto approccio al problema sta nell’equilibrio tra le posizioni estreme: sicuramente un medico di nome Ippocrate è esistito, anzi era già celebre da vivo, sulla base di alcune importanti testimonianze, tra cui quelle di Platone e Aristotele.

 

È lo stesso Ippocrate a definire lunga l’arte medica. Per cogliere la pregnanza di significato di tale attributo, occorre inserirlo nel contesto in cui viene utilizzato: nella prima parte del primo degli Aforismi (uno dei libri ippocratici più tradotti e commentati, per molto tempo ritenuto la “bibbia del medico”) egli afferma che «la vita è breve, l’arte lunga, l’occasione fugace, l’esperimento rischioso, la decisione incerta», facendo capire quanto lo studio e l’approfondimento della medicina (che non è una scienza esatta, ma più propriamente un’arte) siano un faticoso frutto acquisibile con il tempo, compito pressoché interminabile, se si tien conto della brevità della vita, per di più, complicato da (aspetti altrettanto non trascurabili) alcune difficoltà connesse, come occasione, esperienza e giudizio. 

 

Dell’arte medica ippocratica saranno in particolare esaminati gli aspetti ‘epistemologici’.

 

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Giovedì 5 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo 

Arte medioevale. Dalla Chanson de Roland a Salomone: Nicholaus e il protiro del duomo di Verona.

 

Relatore prof. Carlo Donà

 

Nell’arte medievale nulla è ornamentale in senso moderno, nulla è superfluo o puramente decorativo. Ogni elemento è concepito come parte di un sistema simbolico coerente e teologicamente fondato. Comprendere il Medioevo significa anzitutto riconoscere questa densità semantica.

 

Un caso esemplare è il protiro del Duomo di Verona, opera attribuita a Nicholaus, e in particolare le statue tradizionalmente identificate come “Rolando” e “Olivieri”. Queste figure sono state a lungo interpretate in modo semplificato, una sorta di lectio facilior che ha paradossalmente occultato la loro reale portata simbolica.

 

L’identificazione superficiale, apparentemente ovvia, ha prodotto un’anestesia interpretativa: si è creduto di riconoscere, e non si è più cercato di comprendere. Attraverso un’analisi rigorosa – dalla Chanson de Roland alla figura sapienziale di Salomone – è possibile restituire a queste sculture la loro profondità originaria. Non si tratta solo di correggere un’interpretazione, ma di rivelare un impianto simbolico più complesso e suggestivo di quanto la tradizione recente abbia ammesso.

 

Il Medioevo non è un’epoca ingenua, ma strutturata e teologicamente articolata, in cui ogni pietra parla, ma solo a chi è disposto ad ascoltarla nel suo contesto. Recuperare il significato del protiro veronese significa, in ultima analisi, riapprendere un linguaggio dimenticato: il linguaggio simbolico dell’architettura sacra. Questa conferenza si propone dunque come un esercizio di ermeneutica storica.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Sul permesso di morire: considerazioni sull’accanimento terapeutico. 

 

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: 
Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

Non è un discorso che esalti l’eutanasia, ma ci si limita a prendere le distanze dall’accanimento terapeutico in quanto questo non aiuta la persona a vivere più a lungo (quantitativamente sì, ma qualitativamente no); semmai prolunga l’agonia della morte quasi come se dall’esterno noi vedessimo un’auto schiantarsi sul muro, ma al rallentatore.

 

Alcune poesie accompagneranno il colloquio che, partendo dal Giuramento di Ippocrate”, intenderebbe mettere in evidenza quanto da questo precisato, cioè che vada garantito “il sollievo dei malati, a difesa della vita”.

 

Su questa frase due sono le interpretazioni che dividono le persone, raggruppandole in quella del religioso o in quella diversa del laico. Chi le unisce potrebbe essere il pontefice Giovanni Paolo II che “coscientemente” rifiutò di tornare all'ospedale Gemelli per sottoporsi alle relative cure mediche. Queste, disse, avrebbero soltanto prolungato la sua agonia, rendendo precario e qualitativamente penoso il suo viaggio terreno, quasi a dichiarare: “Permettetemi di morire naturalmente; che la natura faccia il suo corso!”.

 

Non l’eutanasia, ma questa è la buona morte! Quella racchiusa nel messaggio inviato da papa Francesco ai partecipanti al meeting regionale europeo della "world medical association" il 16 novembre 2017, cioè che “è moralmente lecito rinunciare all’applicazione dei mezzi terapeutici quando il loro impiego non corrisponda al criterio etico e umanistico definito proporzionalità delle cure”. Etico e umanistico, questa la base su cui impostare la “difesa della vita” e non quella che preferisce la quantità di anni da vivere intubati; meglio, dunque, quella che sceglie la qualità dell’esistenza, anche nella morte secondo natura.

 

Una volta si moriva in casa − la natura faceva il suo corso − poi l’ospedalizzazione venne in aiuto, tramutandosi purtroppo in “accanimento terapeutico”, sottovalutando il fatto che il dolore è un’esperienza personale e non un “tema” da essere trattato in termini logici, descrivendolo con freddezza; semmai è un “problema esistenziale del soggetto” ed è questo che va rispettato.

 

Poiché l’incontro vuol essere solo un’analisi e non un’indicazione di verità, “ad ognuno la propria scelta!”, la sua coscienza è sovrana.

 

La conferenza sarà intervallata da poesie e brani tratti da L’uomo dal Fiore in bocca di Luigi Pirandello.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Le virtù cristiane nelle cause dei santi: storia e attualità.

 

Relatore: Christian Gabrieli

 

Nella tradizione della Chiesa cattolica, le cause di beatificazione e canonizzazione hanno sempre avuto al centro l’esame delle virtù cristiane vissute in grado eroico.

 

Non si tratta di premiare personalità straordinarie in senso umano, ma di riconoscere, con criteri teologici e storici rigorosi, una vita profondamente configurata al Vangelo.

 

Dalle prime testimonianze dei martiri fino alle procedure odierne, la Chiesa ha progressivamente precisato il significato di “virtù eroica”: esercizio stabile, perseverante e consapevole delle virtù teologali (fede, speranza e carità) e delle virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza)  anche nelle circostanze ordinarie della vita.

 

Oggi le cause sono istruite secondo norme precise e affidate alla Congregazione delle Cause dei Santi, che valuta documentazione storica, testimonianze e approfondimenti teologici per accertare l’autenticità e la continuità di tale testimonianza. 

Ingresso libero e gratuito
Prenotazione QUI


Giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Il Concilio Vaticano II tra memoria e profezia 

 

Relatore: Mons. Giovanni Brusegan

 

A sessant’anni dalla sua celebrazione, il Concilio Vaticano II continua a suscitare interrogativi decisivi: è stato realmente attuato oppure tradito? La sua eredità è ormai compiuta o richiede ancora un approfondimento teologico e pastorale?

 

La conferenza propone una rilettura critica del Vaticano II nel suo contesto storico ed ecclesiale, valutandone l’impatto reale sulla vita della Chiesa e interrogandosi sulla sua attualità.

 

Il Concilio verrà analizzato tra memoria e profezia, come evento fondativo del cattolicesimo contemporaneo e, al tempo stesso, come processo ancora aperto, sospeso tra fedeltà alla Tradizione e confronto con le sfide del mondo moderno.

 

Un’occasione di riflessione rigorosa e accessibile per comprendere il significato profondo e la persistente attualità di uno dei più grandi eventi ecclesiali del Novecento.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Il filosofo, un viandante.

 

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

 

Il filosofo è paragonato al viandante che non ha una meta prestabilita, ma solo il desiderio di crescere spiritualmente in un viaggio rivolto alla ricerca della verità. Il filosofo non la possiede: sente dentro di sé la fiamma che lo spinge.

 

Potremmo definirlo una persona insicura, dubbiosa, perplessa e diffidente, ma precisamente questa è la sua forza perché il dubbio gli suscita il desiderio di proseguire, quello che nasce solo in chi si è accorto di non sapere (ricordiamo Socrate).

 

La sua problematicità parte dalla domanda che va risolta in una risposta, ma immediatamente s’accorge che non è conclusiva, anzi che quella si riapre verso nuovi quesiti. «Ama la domanda!» dunque, o uomo, perché domandare significa vivere.

 

È quindi un viaggio, quasi una “Viandanza”, un oltrepassamento di quella che normalmente si crede essere la certezza. Chi lo rappresenta può essere il velista che, lasciati gli ormeggi, affronta un orizzonte dilatato pieno di pericoli, oppure l’Ulisse dantesco che non si fermò alle colonne d’Ercole, ma si spinse verso l’infinito, alla ricerca di nuovi ritrovamenti.

 

La bellezza della Viandanza sta nel fatto che quel suo cammino gli prospetta ogni giorno un nuovo io per cui la domanda fondamentale è “chi sono io?”. 

 

Partire è un po’ morire, quando si lascia il certo per l’incerto, ma è anche rinascere in questo viaggio verso l’infinito, in questo volo verso la libertà; alla fine, però, il filosofo si accorge che non di sola ragione è fatto l’uomo, ma principalmente di sentimenti e passioni per cui rientra a casa dove s’accorge stia per nascere il nipote Giovanni, al quale dedica un libro, “La Viandanza”.

Ingresso libero e gratuito, iscrizione QUI
 


Giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Santa Ildegarda di Bingen, monaca e mistica.

 

Relatrice la prof.ssa Brunilde Neroni

 

Santa Ildegarda di Bingen è una delle figure più affascinanti e complesse del Medioevo europeo: monaca benedettina, mistica, teologa, musicista, naturalista, consigliera di papi e imperatori. 

 

In un’epoca in cui la voce femminile era raramente ascoltata negli ambiti del sapere e del potere, Ildegarda seppe imporsi con autorevolezza grazie a una straordinaria capacità intellettuale e spirituale, riconosciuta già dai suoi contemporanei.

 

La sua opera attraversa campi molteplici e solo in apparenza distanti: dalle visioni teologiche, alla riflessione sulla natura e sulla medicina, dalla composizione musicale a una concezione dell’uomo e del cosmo unitaria, in cui corpo, anima e creato sono intimamente connessi. 

 

Al centro del suo pensiero sta l’idea di viriditas, la forza vitale che anima ogni essere e che rende il mondo un riflesso della sapienza divina.

 

Attraverso un linguaggio accessibile ma fondato su solide basi storiche e filosofiche, cercheremo di capire, perché Ildegarda sia ancora attuale e come il suo pensiero possa rappresentare un ponte tra fede, scienza, arte e visione del mondo.

Ingresso libero e gratuito


Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo L'idea di Europa: Marguerite Yourcenar,  B. Croce, Mario Dal Pra, Alberto Moravia.

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo

 

Con La rivoluzione francese e l’epopea napoleonica il concetto stesso di “Europa cristiana” è messo in crisi, come  lo descriverà il poeta tedesco Novalis e la nostalgia per il tempo unitario del continente, il Vergissmichnicht, il fiore azzurro, il “non ti scordar di me”.

 

L’Europa delle nazioni, del sovranismo distrutta poi dal relativismo che si esprime nel riduzionismo politico dei totalitarismo del Novecento (comunismo, fascismo, nazionalsocialismo, razzismo ideologico, politically correct).

 

Gli Autori che illustreremo propongono una visione dell’Europa nella sua malattia: l’atassia, Marguerite Yourcenar, nel ritornare all’identità perduta, intellettualistica, Benedetto Croce, spirituale Mario Dal Pra e nel superamento del Cristianesimo Alberto Moravia con la sua proposta di comunismo per i popoli.

 

Un cenno a Giovanni Paolo II e la alla sua Esortazione apostolica Ecclesia in Europa, pubblicata nel 2003 che  propone “Il Vangelo della speranza" per un’Europa nuova.

Ingresso libero e gratuito


Giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell'Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A),

l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo La sorella di Giacomo: vita di Paolina Leopardi.

 

Relatrice la prof.ssa Loretta Marcon

 

La sorella di Giacomo Leopardi, proprio perché sorella, è rimasta pressoché sconosciuta al

grande pubblico. Solo da pochi decenni si è iniziato ad illuminare e a valorizzare la vita

prigioniera di una donna coltissima con punte di una modernità sconcertante che, priva di

contatti esterni e di stimoli, riuscì a dispiegare i suoi talenti solo in minima parte.

 

L’infanzia e l’adolescenza di Paolina sono strettamente legate a quelle di Giacomo e di Carlo, gli amati fratelli con i quali condivise gli studi, i giochi e un’educazione soffocante. Ma poi,

contrariamente all’uso del tempo, Paolina non riempì i suoi anni persa in quei lavori donneschi cui si voleva fosse dedita la fanciulla nobile: il merletto o il ricamo.

 

La sua figura di lettrice infaticabile ci introduce invece in quella biblioteca in cui trascorsero le vite «strozzate» dei fratelli Leopardi. La sua “vita” (intesa in senso leopardiano), tale rimane fino alla morte del padre accanto al quale operava come redattrice di due giornali. Una vita che poi diverrà “esistenza”, senza più attività intellettuali rivolte all’esterno, ancora rinchiusa accanto alla rigida madre.

 

Ingresso libero e gratuito


Venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Nicea: un concilio fondativo

 

Relatore: Prof. Mons. Giovanni Brusegan

 

Il Concilio di Nicea, tenutosi nel 325 d.C. sotto l'imperatore Costantino, è stato il primo concilio ecumenico della storia cristiana ed ha rappresentato un momento fondamentale per la definizione della dottrina cristiana.

 

La conferenza, organizzata per festeggiare i 1700 anni di questo importante evento religioso e culturale, sarà un'opportunità per approfondire la conoscenza della storia della Chiesa e per riflettere sull'attualità del Concilio di Nicea per la vita cristiana di oggi.

Ingresso gratuito con prenotazione QUI oppure QUI


Venerdì 5 dicembre 2025 alle ore 18:00 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: 

L'amore, la guerra, il gioco di Vincenzo I Gonzaga, Duca di Mantova.

 

Relatore lo storico Alfredo Giovanni Balzanelli 

 

Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova dal 1587 al 1612, fu un importante personaggio della storia italiana in periodo molto complesso.

 

La sua vita, avvincente come un romanzo, fu caratterizzata da una serie di eventi e passioni che lo resero protagonista di una delle corti rinascimentali tra le più splendide d'Europa.

 

In questa conferenza, esploreremo la figura del Duca Vincenzo attraverso tre aspetti fondamentali della sua vita: l'amore, la guerra e il gioco. Analizzeremo come queste passioni influenzarono decisioni politiche e militari e come contribuirono alla sua fama oggi come al suo tempo.

 

Si illustreranno:

- La vita amorosa di Vincenzo I Gonzaga e le sue implicazioni politiche

- Le campagne militari e la politica estera del Ducato di Mantova durante il suo regno

- Il ruolo del gioco e delle arti nella corte di Vincenzo I Gonzaga.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI oppure QUI

 


Giovedì 27 novembre 2025 alle ore 18 presso la chiesa di San Prosdocimo (Duomo dei Militari) in Via San Prosdocimo n° 82 a Padova si terrà la conferenza dal titolo: musica organistica e liturgia cattolica.

 

Relatore: dom Christian Gabrieli

Organista: M° Viviana Romoli

 

L'evento è organizzato dall'associazione San Daniele APS in collaborazione con l'associazione Padova Urbs Organi APS

 

Musica organistica e liturgia cattolica possono sembrare il tema di una conferenza per addetti ai lavori e di scarso interesse sociale.

In realtà, la musica liturgica ha dei risvolti culturali molto importanti, non solo perché brani di assoluta importanza della storia della musica sono stati composti per la liturgia, ma anche perché la pratica organistica è una delle poche con le quali si esegue musica dal vivo per un "pubblico" numeroso, non necessariamente esperto, a cadenza settimanale.

 

La sinergia tra sacri riti e arte musicale, perdurata per secoli, ha avuto un brusco cambiamento con la riforma liturgica seguente al Concilio Vaticano II, una rottura che ha comportato un ripensamento dello spazio dell'arte nella liturgia cattolica ed una difficile opera di mediazione tra la grande tradizione musicale e le esigenze liturgiche attuali, meno interessate all'arte e alla bellezza come mezzi per avvicinarsi a Dio.

 

Quando un'istituzione millenaria come la Chiesa cattolica, che ha prodotto arte e bellezza insuperabili e universali, smette di coltivare questi valori, è un problema culturale che interessa tutta la società.

 

La conferenza sarà coronata da tre esecuzioni organistiche del M° Viviana Romoli, Direttrice Artistica dell'associazione Padova Urbs Organi.

 

Ingresso libero e gratuito.


Venerdì 21 novembre 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo El Greco: un genio e la sua metamorfosi.

 

Parlerà la Prof.ssa Cav. Serena Baccaglini

 

Domenikos Theotokopoulos, più noto come El Greco, è stato un grande artista che ha iniziato il proprio itinerario artistico dipingendo icone per la chiesa ortodossa, per poi cambiare radicalmente stile dopo aver conosciuto l'arte italiana, soprattutto a Venezia, alla scuola di Tiziano e successivamente a Roma.

 

La professoressa Serena Baccaglini, assistente e discepola del compianto prof. Lionello Puppi, a cui è dedicato questo evento, presenterà i suoi studi sulla trasformazione artistica di El Greco, dalle sue radici bizantine alle influenze ricevute dall'arte italiana, che lo hanno portato a sviluppare un originalissimo stile che lo rende immediatamente riconoscibile tra i grandi artisti di tutti i tempi.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI oppure QUI

 


Giovedì 13 novembre 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo La ricerca del Sacro Graal e l'utopia sociale sognata.

 

Relatore il prof. Erminio Morenghi

 

Il "Parzival" di Wolfram von Eschenbach è un'opera letteraria medievale che racconta la storia di Parzival, un cavaliere che si mette in cerca del Graal, un oggetto sacro simbolo di potere spirituale e materiale.

 

La ricerca del Graal può essere vista come un percorso a tappe che rappresenta una formazione e un'iniziazione spirituale. L'obiettivo finale è riscoprire un Paradiso perduto, l'Eden primordiale, simboleggiato dal regno del Graal, dove l'anima e lo spirito possono reintegrarsi.

 

Questo itinerario è guidato da un ideale di riscatto per l'umanità sofferente e umiliata, ispirato a un cristianesimo laico e indipendente dalle istituzioni ecclesiastiche e civili.

 

I Templari, fedeli custodi del Graal, incarnano questo ideale di spiritualità libera e autentica, mentre il regno teofanico del Graal è il luogo dove si può godere della gioia perpetua e di una spiritualità aurorale e primigenia.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI oppure QUI


Nel quadro delle attività dell'insegnamento di Opinioni e scelte collettive,

 

Giovedì 6 novembre 2025 alle ore 18:00

In via del Santo 22 - Dipartimento SPGI - aula B1

avrà luogo la lezione magistrale del Prof. Daniele Nigris:

 

Sergei Chakhotin, Guy Debord, Algo Rithm. L’eclissi della “realtà” e il trionfo dell’informazione

 

La formazione delle opinioni collettive si è giocata, nell’ultimo secolo, sulle linee definite da due continuum: quello epistemologico esperienza-informazione-credenza-controllo-conoscenza-opinione-azione, e quello tecnologico manifesto-giornale-radio-televisione-computer-rete-social media.

 

I nuovi linguaggi non hanno soppiantato i vecchi, che però hanno comparativamente perso di rilevanza, e le generazioni susseguentesi sono cresciute confondendo sempre più disponibilità teorica di informazione con conoscenza effettiva delle cose, e comprendendo sempre meno strategie, metodi e tecniche che presiedono alla formazione della loro stessa idea del mondo.

 

I grandi critici della manipolazione come Chakhotin e Debord non hanno eredi riconoscibili, probabilmente perché ci troviamo ancora in statu nascendi, una situazione ad altissima caoticità e velocità di trasformazione in cui la vera domanda non è più solo quella politica su “chi decide i decisori”, ma è a monte quella socio-tecnica su “chi scrive l’algoritmo”: un elemento ctonio e inavvertito che non solo pre-definisce le nostre condizioni di conoscenza, ma ne pre-forma le possibilità stesse.

 

Questo è un momento storico in cui la riflessione operativa sulle strategie di informazione e di influenza, e l’apporto di intervento a riguardo, dovrebbe costituire la prima urgenza delle scienze sociali.

 

La conferenza si colloca nel quadro delle attività del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell’Università di Padova, in collaborazione con l’associazione San Daniele APS.

 

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI oppure QUI


Giovedì 30 ottobre 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

La preghiera, considerazioni antropologiche.

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo

 

La preghiera è un atto umano di grande importanza, esso riveste sia l’orizzonte antropologico sia quello divino; è presente in ogni cultura e in ogni  religione nella quale riveste un ruolo fondamentale per il rapporto con Dio.

 

Vari sono stati nei secoli i modi di pregare, un ruolo importante occupa la preghiera nella letteratura, in particolare in quella italiana e ne ritroveremo molti esempi, tanto che nel caso di diversi poeti si parla proprio di “poesia orante”.

 

Un primo momento per cogliere appieno il valore della preghiera è dedicato alla sua storia nelle cultura a noi vicine, ebraica, greca e latina, distinguendo tra  i vari modi di pregare, gli inni di lode e la preghiera divina.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI oppure QUI

 


Venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo Talete di Mileto. Le ulive e i frantoi.

 

Relatore prof. Stefano Martini

 

Occuparsi di filosofia è una cosa seria, sì, certo, ma non necessariamente seriosa.

 

Come sosteneva Wilhelm Weischedel (1905-1975), ci si può accostare a qualsiasi filosofo «in forma ufficiale, su tappeti rossi e tra bottoni ben lucidati», detto altrimenti, «per la scala principale»; ma lo si può incontrare anche «in maniera informale», per così dire, «per la scala di servizio»: tale accesso secondario potrebbe rivelarsi perfino più fruttuoso, perché per questa via i filosofi «possono venirci incontro in tutta la loro umanità», permettendo un più autentico dialogo con loro.

 

Anche Friedrich Nietzsche (1844-1900), riferendosi ai primi pensatori greci, durante il suo insegnamento giovanile presso l’Università di Basilea, scrisse che con «tre aneddoti è possibile dare l’immagine di un uomo», precisando che in ogni sistema filosofico egli voleva «mettere in evidenza unicamente il punto che costituisce un frammento di personalità», scegliendo «quelle dottrine nelle quali ritrova la sua più intensa risonanza l’elemento personale di un filosofo».

 

Ebbene, è possibile avvicinare i grandi pensatori anche (e a volte con maggior profitto) accontentandosi di un approccio più modesto e meno pretenzioso.

 

Questa è l’impostazione che si intende dare alla conferenza su Talete (VII-VI sec. a.C.) di Mileto, secondo la tradizione dossografica, il più antico filosofo greco, e comunemente considerato l’iniziatore della ‘filosofia occidentale’.

 

Partendo da una prima storiella, la caduta nel pozzo, analizzata e approfondita anche attraverso le numerose varianti sul tema, riproposte lungo i secoli, e messa poi in relazione con un secondo aneddoto, l’abbondante raccolto di olive, a sua volta esaminato con cura, si arriva ad alcune non del tutto irrilevanti riflessioni sulla filosofia e su chi la pratica.

 

Ingresso libero con prenotazione QUI oppure QUI


Giovedì 16 ottobre alle ore 18:00 in Via del Santo 22 - Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali - aula B1 avrà luogo la lezione magistrale della Prof.ssa Monica Fioravanzo

 

Lina Merlin: una vita per la libertà, la giustizia e il socialismo

 

Lina Merlin (1887-1979), insegnante e partigiana, membro dell’Assemblea Costituente, prima donna a parlare in Senato - il 10 giugno 1948, unica senatrice della seconda legislatura è una protagonista della vita politica italiana il cui impegno politico e sociale attraversa il novecento.

Aderisce al Partito Socialista agli inizi del secolo, individuando in esso quell’ideale di giustizia sociale cui si è sempre ispirata.

 

Pur avendo dato contributi fondamentali a numerose leggi, come quelle a favore degli interventi nel Polesine alluvionato e per la maggior tutela di madri e bambini, si guadagnò una diffusa notorietà a livello non solo nazionale per aver sostenuto in prima persona la Legge che pose fine alle case di tolleranza. Una donna che rappresenta la migliore tradizione alla quale richiamare la storia e la politica. 

 

La conferenza si colloca nel quadro delle attività dell’insegnamento di Storia contemporanea, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell’Università di Padova, in collaborazione con l’associazione San Daniele APS

 

Ingresso libero

 

Prenotazione QUI oppure QUI


Giovedì 9 ottobre 2025 alle ore 17:30 nella prestigiosa cornice di palazzo Bembo-Camerini, già dimora dell’illustre cardinale umanista ora sede del Museo della Terza armata (Via Altinate n° 59, Padova), l’associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo Il pensiero di Agostino di Ippona: rimedio o concausa della secolarizzazione dello Stato? 

 

Relatore: Avv. Abramo Dentilli  

 

Con l'elezione di papa Leone XIV, la figura di Agostino sembra essere tornata al centro dell'attenzione mediatica.

 

In realtà, il pensiero del Vescovo di Ippona è una costante della vita non solo della Chiesa, grazie alle di lui riflessioni su temi quali la grazia, la predestinazione, l'identificazione della Chiesa con la Città di Dio, etc. 

 

Esiste anche un aspetto meno noto, circa il quale Agostino sembra aver influenzato lo svolgere dei secoli, ossia la sua riflessione circa il fondamento della giustizia e circa la legittimità dello Stato non cristiano (o, più propriamente, dello Stato secolarizzato). 

 

Dopo una breve presentazione del pensiero dell'Ipponense, si cercherà di fornire alcuni spunti di riflessione sul tema, specialmente a partire dalla celebre opera "La Città di Dio".

 

Ingresso libero e gratuito

Prenotazione QUI oppure QUI


Venerdì 27 giugno 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo 

il modernismo: ieri ed oggi

 

Relatore: prof. Italo Francesco Baldo 

 

Dopo la Riforma religiosa cinquecentesca, che mina l’unità della cristianità in Europa con la nascita di movimenti, sette e chiese diverse dalla Cattolica e Ortodossa, un movimento culturale all’interno del Cattolicesimo, il Modernismo, tra fine Ottocento e inizio Novecento, ne scuote letteralmente la dottrina. 

 

Tale corrente di pensiero, indicando strade inedite alla luce delle scienze storiche (che assumono nuovi statuti insieme alla visione socialista e comunista della società) finisce, come scrisse San Pio X nella Pascendi Dominici gregis, con il “negare la divinità di Cristo”. 

 

Un movimento condannato ma che in modo sotterraneo, coniugatosi con visioni politiche sociali fin dall’inizio, è presente ancora oggi (si veda un esempio Qui

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.

 


Giovedì 19 giugno 2025 alle ore 18 presso la chiesa di

San Prosdocimo (Duomo dei Militari), in Via San Prosdocimo

n° 82, l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Beata Eustochio, Testimone di speranza

 

Relatore Christian Gabrieli

 

«Per tutta la città [veniva considerata] in concetto universale di santa, e tutti come di santa ne parlavano». Un testimone del 1734 parla in questo modo della beata Eustochio (al secolo Lucrezia) Bellini, una monaca benedettina del monastero di

S. Prosdocimo la cui chiesa ora è il Duomo dei Militari di Padova.

 

Una vita breve la sua, circa 25 anni (1444-1469), caratterizzati da episodi di grande sofferenza umana e da continui episodi di maldicenza e tribolazione, che la hanno condotta ad essere celebre in città grazie alla grande testimonianza cristiana di fede in Gesù Cristo.

 

Una vergine che conosceva profondamente le Sacre Scritture e che leggeva continuamente i testi dei Padri della Chiesa, ma che diviene celebre soprattutto per il contatto con le forze demoniache, che sin dall’età di quattro anni hanno modellato il suo spirito rendendolo come un faro di speranza, di pazienza e di grande umiltà.

 

La beata è stata riconosciuta come tale nel 1760 per volere di Papa Clemente XIII.

 

Dom Christian Gabrieli, postulatore diocesano della causa di canonizzazione, offre il presente contributo per favorire una maggiore conoscenza di questa testimone vissuta a Padova e tanto amato anche nel resto d’Italia.

Ingresso libero e gratuito


Giovedì 5 giugno 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo la fattoria degli animali prima di George Orwell.

 

Relatore: prof. Italo Francesco Baldo

 

L’importanza dell’opera la fattoria degli animali di George Orwell del 1945 è ben nota e appare come un unicum.

 

In realtà il tema dello “sciopero degli animali” ha diversi precedenti, in particolare due nell’ambito italiano, pubblicati nel 1920 e nel 1921. Queste opere risultano ignote ai più e non sembra che fossero conosciute dallo scrittore inglese.

 

In ogni caso, anche nel suo contesto linguistico, non è il primo a immaginare uno sciopero di questo genere.

 

Ingresso libero con prenotazione QUI.


Giovedì 29 maggio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Sudan, nella terra dei faraoni neri.

 

Relatrice, prof.ssa Luisa Chelotti  

Interverrà il dott. Tommaso Furlan

 

Fra la sesta e quinta cataratta del Nilo ci fu un regno che si estese  per circa 1500 km fino all’ Egitto.

 

Il Regno di Kush fu  dominato da Faraoni neri (di origine africana) in tre periodi dal 2600 al 1520 a.C. con capitale Kerma, il secondo con capitale Napata dal1300 al 300 a.C. ed il terzo a Meroe dal 300 a.C al 300 d.C.

Esso occupava il territorio dell’odierna Nubia. 

 

Quei faraoni costruirono città e monumenti con evidenti simboli dell’antico Egitto, come anche 200 piramidi alte al massimo 30 metri dove seppellirono le famiglie reali.

 

Nel deserto esisteva una ricchissima cava d’oro che fu usata dai regnanti delle antiche dinastie per arricchire le loro sepolture.

 

L’”archeologo” italiano Giuseppe Ferlini distrusse più di 40 piramidi a Meroe, rubandone i tesori.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Venerdì 23 maggio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo Elena Lucrezia Cornaro: prima donna laureata nel mondo.

 

Tra le glorie di Padova possiamo certamente annoverare Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata al mondo nel lontano 1678.

 

La sua vicenda umana e spirituale sarà narrata dalla dottoressa Benedetta de Mari, autrice del libro La mia Elena Lucrezia, una delle più importanti opere dedicate a questa affascinante erudita del passato.

 

Sarà un modo per conoscere meglio questa esemplare donna e studiosa, tornata recentemente all'attenzione del grande pubblico dopo un lungo periodo di oblio.

 

La dottoressa Benedetta de Mari, laureata in Scienze Politiche all'Università di Padova nel 1997 e in Sociologia all'Università di Trento nel 2016, ha approfondito gli studi sulla figura di Elena Lucrezia Corner Piscopia, dedicandole anni di ricerca e passione.

 

Con una formazione internazionale che include la prestigiosa Universidad Internacional Menéndez Y Pelayo a Santander, la dottoressa de Mari è anche esaminatrice accreditata dall'Instituto Cervantes di Madrid per la certificazione DELE (Diploma de Español como Lengua Extranjera).

 

La sua vera passione rimane la ricerca storica e la divulgazione della figura di Elena Lucrezia, che ormai considera un'amica a cui dare del tu.


Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Martedì 13 maggio alle ore 17:30 nella prestigiosa cornice di palazzo Bembo-Camerini, già dimora dell’illustre cardinale umanista ora sede del Museo della Terza armata (Via Altinate n° 59, Padova), l’associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Personaggi celebri alla Battaglia di Lepanto, 7 ottobre 1571.

 

Relatore: Alfredo Giovanni Balzanelli

 

La conferenza tratterà di vari personaggi illustri, in particolare della famiglia Gonzaga, che furono protagonisti in una delle battaglie più importanti della seconda metà del XVI.

 

Il ricercatore Balzanelli è specializzato nello studio di questa dinastia dagli albori sino alla tragica decadenza.

 

Ingresso libero e gratuito

 

Prenotazione del posto QUI.


Giovedì 8 maggio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Caterina d'Alessandria, santa?

 

Relatore: prof. Armando Girotti

Lettura scenica: Gli inesistenti. Teatro filosofico di Padova 

 

La relazione presenta il caso alquanto particolare di un “falso storico programmato a tavolino”, la creazione di un’esistenza che dovesse fungere da contraltare ad Ipazia, quella di santa Caterina d’Alessandria, la cui memoria liturgica ricorre il 25 novembre, fatta nascere nel 287 e fatta morire martire ad Alessandria d’Egitto nel 305 circa.

 

Questo transfert appare già in un ciclo di affreschi di Masolino Da Panicale (1383-1440) nella basilica di San Clemente a Roma, inesistenza a più riprese riportata alla luce, tanto che Paolo VI, accortosi della gaffe cattolica, la escluse nel 1969 dal Martirologio Romano in quanto «personaggio non storico, mai esistito». Ma poi, vista la devozione a tale immaginaria santa, papa Giovanni Paolo II la riabilitò, riportandola nel Martirologio Romano come se fosse stata una persona vivente e successivamente papa Benedetto XVI, promosse solenni festeggiamenti in onore del “Dottore della Chiesa” Cirillo.

 

È ben vero che Dio creò Adamo e Eva, sempre che ciò sia reale, e non una metafora, un mito, come io credo, ma che la Chiesa Cattolica si permetta di creare delle esistenze, questa è azione furtiva di attività divina. Ma perché ha avuto bisogno di inventare una santa da collocare in Alessandria d’Egitto per farla morire per mano di un imperatore ateo?

 

La risposta è troppo evidente: occorreva cancellare il vituperio, l’ignominia, l’insulto operato da Cirillo nei confronti di Ipazia, anch’essa d’Alessandria, uccisa per mano di un cristiano, per di più Vescovo. Occorreva un transfert, un contraltare a quella figura di donna libera, veramente esistita, era necessario ribaltare i contenuti, invertendo le parti.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 10 aprile 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Kamchatka, terra di vulcani e orsi bruni.

 

La relatrice, prof.ssa Luisa Chelotti, studiosa che ha viaggiato in tutto il mondo, racconterà con immagini la sua spedizione in Kamchatka, nella periferia estrema della Russia, affacciantesi sul mare di Boering di fronte all’Alaska e a sud alle isole del Giappone.  

 

Isolata per lungo tempo perché base strategica di navi militari, solo da pochi anni è visitabile. 

 

La vita dei 400 mila abitanti, quasi tutti russi, è molto difficile, e lo è anche per i 13mila Coriacchi nativi.  E’ un enorme Parco Nazionale dove vivono molti orsi bruni che danno la caccia ai milioni di salmoni che arrivano qui a riprodursi. Ma è soprattutto la terra dai 160 vulcani di cui 29 ancora attivi.

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 3 aprile 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Dal dettaglio all'intero: il caso Canova.

 

Relatore prof. Giuliano Pisani

 

Secondo Aby Warburg, che cito nella traduzione di Antonio Castronuovo, è necessario, per la corretta esegesi di un testo o di un’opera d’arte, concentrarsi sui dettagli, poiché ogni intero vi si riduce: non si può conoscere l’intero (Dio compreso) se non si studia il dettaglio con la massima attenzione.

 

Se andiamo in cerca della nostra ignoranza , per batterla là dove la troviamo, il dettaglio diventa il luogo privilegiato della battaglia, l’ingaggio di una scaramuccia con il diavolo del non-noto e non-saputo, in altre parole dell’ignoto, che in quanto tale è materia dell’ignoranza.

 

Applicando questa metodologia a un unico ma significativo dettaglio del celeberrimo gruppo scultoreo di Eros e Psiche di Canova, si evidenzia una nuova esegesi dell’intero.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 27 marzo 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Dal dettaglio all'intero: il caso Raffaello.

 

Relatore prof. Giuliano Pisani

 

Secondo Aby Warburg, che si cita nella traduzione di Antonio Castronuovo, è necessario, per la corretta esegesi di un testo o di un’opera d’arte, concentrarsi sui dettagli, poiché  ogni intero vi si riduce: non si può conoscere l’intero (Dio compreso) se non si studia il dettaglio con la massima attenzione.

 

Se andiamo in cerca della nostra ignoranza, per batterla là dove la troviamo, il dettaglio diventa il luogo privilegiato della battaglia, l’ingaggio di una scaramuccia con il diavolo del non-noto e non-saputo, in altre parole dell’ignoto, che in quanto tale è materia dell’ignoranza.

 

Applicando questa metodologia alla Fornarina di Raffaello, si è arrivati a illuminare il significato dell’intero con risultati sorprendenti.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI

 


Giovedì 20 marzo 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Ipazia, filosofa d’Alessandria d’Egitto.

 

Relatore: prof. Armando Girotti

Lettura scenica: Gli inesistenti. Teatro filosofico di Padova 

 

C’è voluto un film per resuscitare Ipazia; chissà quanti ce ne vorranno per far rivivere le filosofe esistite nell’antichità e mai citate neppure nelle enciclopedie.

 

La damnatio memoriae, in questo caso maschilista, ha imposto l’ignoranza, quella che imponeva alle donne di non parlare in pubblico, Paolo di Tarso in primis, motivando l’esclusione a causa dalla loro levitas animi, che non si confaceva con il logos, con la gravitas del filosofare, proprio dell’uomo.

 

Ipazia è una di queste che nel 415 venne assassinata da un gruppo di fanatici cristiani, ossessionati dall’ortodossia, molto probabilmente capeggiati dal loro vescovo Cirillo, cui facevano da guardia del corpo.

 

«In un mondo, scrive Piergiorgio Odifreddi, che ancora oggi è quasi esclusivamente maschile, Ipazia viene ricordata come la prima matematica della storia: l’analogo di Saffo per la poesia, o Aspasia per la filosofia. [...] Le sue opere sono andate perdute, ma alcune copie sono state ritrovate nel Quattrocento; per ironia della sorte, nella Biblioteca Vaticana, cioè in casa dei suoi sicari».

 

Purtroppo quando si intende fare storia di fatti così lontani nel tempo, la difficoltà sta nel rinvenire testi coevi, tralasciando quelli lontani dagli accadimenti; questa è l’operazione che l’autore ha voluto compiere andando alle fonti, con testo greco, da lui tradotto.

 

Ma perché Ipazia venne squartata come fosse un animale al macello? L’autore, allontanandosi dalla tesi diffusa nelle pubblicazioni oggi in commercio, invece di porre l’attenzione sulla causa politica, che senz’altro c’entra, ma, a suo dire, larvatamente, pone una tesi forte andando a considerare i contenuti dell’insegnamento di Ipazia, neoplatonica, che fondava il suo dire sui testi di Porfirio.

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Venerdì 14 marzo 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Antartide: alla ricerca del pinguino imperatore.

 

La relatrice, prof.ssa Luisa Chelotti, studiosa che ha viaggiato in tutto il mondo, ci guiderà attraverso il racconto della sua spedizione tra i ghiacci dell’Antartide. Questa terra, nell’immaginario collettivo, appare come un’immensa massa di ghiaccio disabitata e priva di ogni forma di vita.

 

Partendo da Ushuaia in Argentina, capitale dell’Antartide, la piccola rompighiaccio dopo aver attraversato la terribile Convergenza Antartica si avvicina alle prime isole dove il pack inizia a rompersi e s’inoltra fra esse alla ricerca del pinguino imperatore. Moltissimi uccelli e animali marini riescono a vivere in queste aree, miglia di pinguini di diverse specie popolano le zone libere in estate dai ghiacci.

 

Ci sono inoltre 77 basi scientifiche distribuite fra 31 stati del mondo, di cui 40 permanenti e 37 attive solo da dicembre a marzo.

 

Durante l’incontro, la relatrice condividerà immagini inedite raccolte nei suoi viaggi, offrendo uno sguardo sull’importanza della ricerca in ambienti estremi. 

 

Ingresso gratuito con prenotazione dei posti QUI


Giovedì 6 marzo 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: La conoscenza del viandante: elementi per una geografia del camminare.

 

Relatore il prof. Pierpaolo Faggi 

in dialogo con la prof.ssa Luisa Chelotti

 

La presentazione tratterà alcune caratteristiche del camminare che possono valorizzarlo come strumento conoscitivo del territorio:

la fatica (apprezzare la dimensione fisica ed esperienziale della costruzione territoriale, soprattutto in termini di reificazione: valore del lavoro);

la sorpresa (prendere atto della non prevedibilità totale effetti della nostra azione territorializzante: valore della complessità indefinita);

la mediazione (prendere atto della necessità di conciliare la mia strategia territorializzante con quelle degli altri attori territoriali: valore della relazione).

 

Camminare è molto più di un semplice spostamento: è un modo per riscoprire la connessione con il territorio, osservare i dettagli che sfuggono alla velocità della vita quotidiana e immergersi profondamente nei luoghi e nelle culture incontrate lungo il cammino.

 

Un’occasione per rallentare, ascoltare e lasciarsi ispirare dai racconti di chi ha scelto di esplorare il mondo un passo alla volta.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 27 febbraio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle n° 82, Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Isabella d'Este e le sue pratiche devozionali.

 

Relatore prof. Erminio Morenghi.

 

La poliedrica figura di Isabella d’Este, primadonna del Rinascimento italiano, viene qui rivisitata calandola in una sorta di teatro mentale, a cui l’illustre protagonista dà vita negli ultimi mesi della sua esistenza negli appartamenti privati della Corte Vecchia di Mantova: un’esistenza scandita da ricordi dolci e amari, da risentimenti e rimpianti struggenti, da una smisurata passione per l’arte, la musica, la cultura, dalla cura maniacale e ossessiva della sua immagine e dell’abbigliamento che la porterà a divenire una influencer ante litteram  e la first lady della politica del suo tempo.

 

Il viaggio terreno di Isabella d’Este, nata a Ferrara il 17 maggio 1474, si concluse il 13 febbraio 1539 a Mantova, dopo breve malattia. Fu sepolta accanto al marito nella chiesa cittadina di Santa Paola.

 

Nel corso della conferenza verrà illustrato un dipinto recentemente scoperto nei depositi del Museo Correr di Venezia e precisamente La Madonna col Bambino, San Giovannino e sei sante attribuito ad Andrea Mantegna e appartenuto alla corte gonzaghesco-isabelliana.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI                       


Giovedì 20 febbraio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

L'arte del tè: l'essenza di una bevanda universale.

 

Relatore: Paolo Candeo

Alla scoperta dell'affascinante mondo del tè, la sua storia, cultura e tradizione; pochi sanno che è considerata la bevanda più consumata al mondo, dopo l’acqua.

 

Nel corso dell’evento si esploreranno le diverse tipologie di tè, spiegandone le caratteristiche ed i benefici.

 

Attraverso leggende e cenni storici si scoprirà come questa bevanda abbia influenzato culture e tradizioni nei secoli.

 

Uno spazio speciale sarà dedicato alle cerimonie di questa bevanda, simbolo di armonia e rispetto, con una dimostrazione dal vivo del rito del tè cinese Gong Fu Cha. 

 

Un’occasione per appassionati e curiosi di immergersi in una esperienza ricca di storia e cultura senza tempo.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 13 febbraio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps in collaborazione con l'Università di Padova propongono la conferenza dal titolo: 

La città. Riflessioni multidisciplinari a partire da Italo Calvino.

Relatori: Daniele Nigris e Ing. Lucio Bonafede

 

La città, come ci insegna Italo Calvino, può venire letta in infiniti modi.

 

Intanto, come metafora o come oggetto. Poi, come oggetto materiale, fisico oppure come oggetto simbolico e relazionale.

 

La città, metafora della società e della vita di relazione, è una cosa; la città come contesto d'azione, e di vita, un'altra.

 

La città è fatta  di solidi e di vuoti: di edifici e di spazi. Ma la città è fatta anche di segni, scambi, elementi identificanti, confini simbolici.

 

Su questi temi si incontrano e confrontano un ingegnere e un sociologo. Per capire meglio che cos'è una città, o meglio: a che cosa ci riferiamo quando usiamo questa parola.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.

 

Comitato scientifico


Giovedì 6 febbraio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell' Esercito (Prato della Valle n° 82, Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Intorno al concetto Verità.

 

Relatore: prof. Armando Girotti

Lettura scenica: Gli inesistenti. Teatro filosofico di Padova 

 

Di quale verità si parla quando si cita questa parola?

Di una verità … ipotetica, nel senso che la reputiamo un’“ipotesi di lavoro” per cui si va alla sua ricerca, oppure di una realtà effettiva che noi possiamo attingere?

Ma che cosa attingiamo? La verità effettiva del dato che sta di fronte a noi, oppure di una verità che lo travalica, quasi ci fosse una provvidenzialità a reggerlo?

 

Il termine racchiude in sé colorazioni diverse anche nella nostra mente; nell’atto stesso in cui se ne parla presupponiamo che il dato contenga in sé qualcosa che travalica la sua semplice datità, il tavolo di legno e l’idea di tavolo. In fondo una cosa è l’attendibilità del dato come suo stare di fronte al soggetto che lo avverte, altra la sua verità come oggettività appartenente ad un mondo fatto di essenze, di idee, di concetti puri.

 

Ma ... c’è un ma! Quando si parla di alcunché e lo si vuol comprendere, occorre considerare che quest’ultimo non vive di per sé, staccato dal soggetto che lo percepisce; c’è un soggetto; entra anche quest’ultimo nel decidere che cosa è

  quel dato?                                                                                                   

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.                                           

 

 


Giovedì 30 gennaio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Donne in viaggio e viaggi di donne.

 

Relatore il dott. Roberto Virgili

Presenta la prof.ssa Luisa Chelotti

 

Il viaggio è il più personale dei piaceri, come il mistero dell’amore, dell’innamoramento…

Vita Sakeville West.

 

La nostra vita assomiglia ad un viaggio…e così il viaggio mi sembra, più che un’avventura e un’escursione in luoghi insoliti, un’immagine concentrata della nostra esistenza…

Annemarie Shwarzenbach

 

Per diversi secoli le donne potevano viaggiare solo in particolari condizioni: con i mariti, spesso mercanti, pellegrini, carpentieri etc. Come pellegrine in autonomia, ma esposte a moltissimi rischi.

 

Nel’800 e in particolare nei primi decenni del novecento molte donne, appartenenti ad una élite culturale, socio economica, spezzarono questi ostacoli della morale comune e molte di loro divennero delle icone dei viaggi.

 

Senza tracciare una antologia, solo alcuni nomi decisamente iconici: Annemarie Schwarzenbach (svizzera), Ella Maillart (svizzera), Alexandra David Neel (francese), Freya Stark (inglese), Gertrude Bell (inglese), Isabelle Eberardht (svizzera), Vita Sakeville West (inglese), Cristina Trivulzio di Belgioioso (italiana), Carla Serena (italiana), Amelia Earthart (americana) e molte altre.

 

Esposte a rischi, a giudizi morali, determinate, colte, coraggiose queste donne affermarono principi di libertà, anche visionari,  ancor oggi spesso ostacolati.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Lunedì 27 gennaio 2025 alle ore 17 l'Istituto di Cultura Italo-Tedesco in collaborazione con l'associazione San Daniele Aps propongono la conferenza dal titolo: Le memorie delle sorelle Martini: la Catena di salvezza e la strada per Mauthausen.  

 

Relatore il dott. Enzo Sabbadin

 

Vengono illustrate le vicende delle sorelle Martini, Teresa, Lidia, Carla Liliana e Renata che, tra il 21 dicembre 1943 e il 14 marzo 1944 hanno portato in salvo in Svizzera ca. 300 ex-prigionieri alleati e alcuni conoscenti ebrei.

 

Collaboravano con padre Placido Cortese, allora direttore del 'Messaggero di Sant'Antonio' e referente padovano della rete FRA-MA (Franceschini-Marchesi).

 

Teresa e Carla Liliana furono arrestate dalle SS e deportate prima a Bolzano e poi a Mauthausen, Linz e Grein.

 

Lidia, salvatasi fortunosamente, è stata successivamente arrestata e deportata nel Durchgangslager di Bolzano.

 

Tutte sono state liberate a inizio maggio 1945 e, solo dopo molti anni di silenzio, hanno raccontato la loro storia, illustrata anche nel libro 'Catena di Salvezza', scritto da Carla Liliana, la sorella più giovane e che ha subito le conseguenze più pesanti della detenzione e del lavoro coatto.

L'evento si svolgerà nella sede dell'istituto ( Via dei Borromeo, 16 angolo Via San Fermo - Padova) oppure tramite la piattaforma Zoom, previa iscrizione sul sito.

Ingresso gratuito. 


Giovedì 23 gennaio alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell' Esercito (Prato della Valle n° 82, Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: Il frutto proibito dell'Eden. Eva, Adamo ed il peccato d'origine.

 

Relatore: prof. Armando Girotti

Lettura scenica: Gli inesistenti. Teatro filosofico di Padova 

 

La relazione si basa sul volume Il fico proibito dell’Eden che interseca alcune tematiche filosofiche approfondendo dapprima un intrico alquanto curioso, poi introducendo una riflessione sull’esistenza del male, analizzata in modo alquanto particolare. 

 

L’intrico consiste nel fatto che l’estensore della Genesi non s’è accorto di aver messo in bocca a Dio un decreto conflittualmente contraddittorio laddove viene comminata una sanzione a chi ancora non possiede una razionalità etica. 

 

Infatti la conoscenza di “ciò che è bene e ciò che è male” non può essere precedente alla degustazione del frutto del peccato; è necessariamente posteriore. Per di più Dio aveva concesso all’uomo la possibilità di scelta (lo condanna alla scelta, dichiara Sartre) ancor prima di avergli elargito le capacità discriminatorie. Il tema più pregnante del saggio, quello del male, e quindi del dolore, si trova nei capitoli finali dove viene visto in un’ottica discorde da come i luoghi comuni lo presentano. L’autore ne dà una colorazione decisamente fuori dagli schemi, peraltro giustificando la sua interpretazione con riferimenti precisi e fondamenti validi. 

 

Anche l’illustrazione del frutto proibito esce dal luogo comune che vede nel frutto del peccato la famosa mela. Ricordando che Eris, dea della discordia, per non essere stata invitata al matrimonio di Peleo e Teti, aveva lanciato sul tavolo nuziale il pomo della discordia, il malum discordiae, l’autore presenta la mela come frutto dell’inimicizia in genere e forse anche di quella tra Dio e il genere umano. 

 

Ma, a ben guardare, c’è una giustificazione più logica che rimanda la scelta della mela come frutto del peccato al significato impresso nel termine malum che in lingua latina significa sia il frutto del melo, sia il male, la sventura, il danno, il peccato. Forse è molto più probabile che sia quest’immagine figurata ad aver collegato la mela alla colpa. E che cosa ci dichiara l’autore? Che nei suoi viaggi attraverso l’iconografia artistica il frutto fino al 1500 non è mai la mela, come possono dimostrarlo sia gli affreschi benedettini della Cripta del peccato originale, presso Matera, sia l’iconografia presente nei testi antichi e nelle stesse chiese italiane. 

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.

 


Giovedì 16 gennaio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Dal dettaglio all’intero: il caso Giotto.

 

Relatore il prof. Giuliano Pisani

 

Secondo Aby Warburg, che citato nella traduzione di Antonio Castronuovo, è necessario, per la corretta esegesi di un testo o di un’opera d’arte, concentrarsi sui dettagli, poiché  ogni intero vi si riduce: non si può conoscere l’intero (Dio compreso) se non si studia il dettaglio con la massima attenzione.

 

Se andiamo in cerca della nostra ignoranza , per batterla là dove la troviamo, il dettaglio diventa il luogo privilegiato della battaglia, l’ingaggio di una scaramuccia con il diavolo del non-noto e non-saputo, in altre parole dell’ignoto, che in quanto tale è materia dell’ignoranza.

 

Applicando questa metodologia agli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, dove i dettagli erano numerosissimi, si è arrivati a illuminare il significato dell’intero, non senza clamorose sorprese.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 9 gennaio 2025 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Sulle orme dei cercatori d'oro: Alaska e Canada. 

 

Relatrice la prof.ssa Luisa Chelotti.

 

Inserito nel ciclo di 4 viaggi di esplorazione, Luisa Chelotti ci porta a percorrere i sentieri dei cercatori d’oro in un lungo viaggio fra i ghiacciai dell’Alaska e le praterie del Canada dove vivono i grizzly.

 

Qui a fine '800 arrivarono fiumi di persone che vissero in luoghi estremamente ostili per far fortuna con l’oro.

 

Nel 1897 a 21 anni partì da Londra Jack London che e si stabilì nel Klondike in Canada  in una capanna, non fece fortuna con l’oro ma con i suoi libri in primis Racconti del Klondike.

A Dawson esiste un piccolo museo a lui dedicato.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI.


Giovedì 19 dicembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

GUERNICA icona di pace.

 

Parlerà la prof.ssa Serena Baccaglini

 

Si presenterà la storia dell’arazzo tessuto da cartoni di Pablo Picasso esposto in dialogo con il Trionfo della morte nel palazzo Abatellis a Palermo.

 

L'opera GUERNICA è considerata una delle più alte espressioni di condanna della guerra nella storia dell'arte.

 

La prof.ssa Serena Baccaglini ha organizzato l'esposizione dell'opera di Picasso a Padova nel 2018 dopo la storica mostra alla presenza del Capo dello Stato.

 

Video

 

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Venerdì 13 dicembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

 

Rabindranath Tagore, la vita e le opere.

 

Relatrice sarà la prof.ssa Brunilde Neroni

 

Rabidranath Tagore (Calcutta 1861-1941) è il più noto poeta indiano tra Otto e Novecento, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1913.

 

Brunilde Neroni, italianista e orientalista è da sempre impegnata sul fronte dell’ecumenismo e del pacifismo. Le sue traduzioni di classici orientali (in particolare di Tagore) sono state pubblicate dai principali editori italiani.

Nel maggio 2008 ha ottenuto la massima onorificenza indiana per meriti culturali in quanto «messaggera della cultura orientale in Occidente».

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI

 

 


Giovedì 5 dicembre 2024 alle ore 17:30 nella prestigiosa cornice di palazzo Bembo-Camerini, già dimora dell’illustre cardinale umanista ora sede del Museo della Terza armata (Via Altinate n° 59, Padova), l’associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

I draghi del Cielo: un itinerario nell’astronomia mitica.

 

Parlerà il prof. Carlo Donà.

 

Due costellazioni, Draco e Hydra, da millenni sono di straordinaria importanza in grandi culture; le ritroviamo infatti, perfettamente riconoscibili, non solo nelle antiche civiltà del Vicino Oriente antico, e più in particolare nella Mesopotamia del secondo millennio a. C., ma almeno dal I millennio a. C. anche nel Mediterraneo, in India e persino in Cina.

 

Il relatore prof. Carlo Donà, docente di Letterature Comparate presso l’Università degli studi di Messina, proporrà un itinerario conoscitivo su queste costellazioni draconiche e l’importante stratificazione simbolica che hanno determinato, mai studiata sino ad ora, la cui analisi consente di gettare una nuova luce su alcuni importanti aspetti dell’astronomia mitica.

 

Ingresso gratuito con prenotazione QUI


Giovedì 28 novembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

René Descartes e la nascita della pace.

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo

 

René Descartes e La naissance de la paix. Si tratta dell’ultima opera scritta dal filosofo francese.

 

Su invito della regina Cristina Vasa di Svezia, nel 1649 il filosofo delineò un testo per un balletto che intendeva celebrare sia il genetliaco della regina sia gli accordi della pace di Westfalia (1648), patrocinati dalla sovrana stessa e dall’Alto Cancelliere di Svezia Axel Gustafsson Oxenstierna, che ponevano fine alla Guerra dei Trent’anni e vedevano l’ascesa dello Stato Scandinavo a potenza europea.

 

Lo scritto fu ritrovato solo nel 1920 ed è significativo in quanto l’interesse di Descartes per la musica e la poesia risaliva ai suoi anni giovanili con lo scritto Compendium musicae, che pone le basi del suo Discours de la méthode pour bien conduire sa raison, et chercher la vérité dans les sciences. Purtroppo non è mai stato ritrovato lo spartito. Il testo del balletto ha come pregevole commentatore il poeta francese Louis Aragon, che nel 1937, terzo centenario del Discorso sul metodo, lo ripropone in modo originale per una trasmissione radiofonica.

 

Nei modi classici il filosofo, che fu militare nella prima parte della guerra dei Trent’anni, stigmatizza la guerra e afferma: clauduntur belli portae.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando QUI

 


Venerdì 22 novembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps in collaborazione con l’Università di Padova (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali), propongono la conferenza dal titolo: CONVINZIONI. Come e perché crediamo certe cose (e non altre).

 

 

Relatore prof. Daniele Nigris

Epistemologo delle scienze sociali - Università di Padova

 

Noi ragioniamo sempre a partire da quello che siamo, e che siamo stati. Ognuno di noi ha strumenti culturali peculiari, tendenze diverse al pensiero pratico o astratto, un deposito unico di emozioni che è frutto della sua vita. E ognuno è immerso tanto in ambiti di esperienza che sceglie di fare, tanto in ambiti cui è esposto al di là della sua volontà.

 

Il grande problema della conoscenza umana è descrivibile mediante pochi termini: esperienza, informazione, credenza, opinione. E attraverso azioni indispensabili quali la valutazione della credibilità delle fonti di informazione su cui facciamo affidamento, il ragionamento sulle loro strategie, la valutazione attenta di ogni singola informazione.

 

Strategie sempre più importanti oggi, in un mondo in cui il vero e il falso sono distinguibili con sempre maggiore difficoltà.

 

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Giovedì 14 novembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle n° 82, Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Karl Marx: Je ne suis pas marxiste (Io non sono marxista).

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo.

 

Un’analisi degli scritti di Karl Marx alla luce del loro sviluppo, e non delle interpretazioni che si sono susseguite e dei movimenti, gruppi e partiti che hanno riconosciuto nel pensatore di Treviri il loro riferimento, sembra doverosa.

 

Per far questo, occorre rileggere seriamente i suoi testi, che evidenziano con chiarezza l’indagine marxiana sulla società e sul suo destino. Una prospettiva oggi possibile, alla luce di tutte le opere pubblicate con quelle di Friedrich Engels (100 volumi) dall’Istituto per il marxismo-leninismo di Mosca poco prima del crollo del comunismo sovietico e della chiusura dell’Istituto stesso.

 

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Giovedì 7 novembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Padre Placido Cortese, testimone della carità.

 

A 80 anni dal “martirio” di Padre Placido Cortese,

il ricordo dell’eroicità delle sue virtù umane e cristiane:

un messaggio di speranza per il nostro tempo,

una testimonianza da mantenere viva,

una memoria da conservare e da trasmettere

alle giovani generazioni.

 

Relatore: Padre Giorgio Laggioni,

francescano conventuale,

già Vicerettore della Basilica del Santo,

Vicepostulatore della causa di beatificazione

del Venerabile Padre Placido Cortese.

Ingresso gratuito con prenotazione QUI

 

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Giovedì 31 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

I tre insegnamenti fanno uno:

il principio di non contraddizione

fra taoismo, confucianesimo e buddhismo.

 

Relatore sarà il dott. Tommaso Furlan.

 

Solo in Cina è stato possibile che tre prospettive culturali differenti come Taoismo, Confucianesimo e Buddhismo abbiano formato un'unica grande cultura dove tutto, senza perdere le proprie peculiarità, si è unito in un'armonia ulteriore.

 

É accaduto lo stesso con il marxismo e il capitalismo che convivono solo lì in una forma detta "socialismo con caratteristiche cinesi".

 

Si tratta di opportunismi, di sincretismo o piuttosto di un metodo di "sinizzazione" dal profondo significato filosofico nel quale il principio di non contraddizione è uno dei modi con cui interagire con la Realtà ma non necessariamente l'unico? 

 

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Giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Sulla strada per Mauthausen: le memorie delle sorelle Martini.

 

Relatore sarà il dott. Enzo Sabbadin.

 

Nella conferenza verranno illustrate le vicende delle sorelle MARTINI, Teresa, Lidia, Carla Liliana e Renata che, tra il 1943 e il 1944 hanno portato in salvo in Svizzera circa 300 ex-prigionieri alleati e alcuni conoscenti ebrei.

 

Collaboravano con padre Placido Cortese, allora direttore del Messaggero di Sant’Antonio e referente padovano della rete FRA-MA (Franceschini-Marchesi).

 

Teresa e Carla Liliana furono arrestate dalle SS e deportate prima a Bolzano e poi a Mauthausen, Linz e Grein.

Lidia, salvatasi fortunosamente, è stata successivamente arrestata e deportata nel lager di Bolzano.

 

Tutte sono state liberate a inizio maggio 1945 e, solo dopo molti anni di silenzio, hanno raccontato la loro storia, illustrata anche nel libro Catena di Salvezza, scritto da Carla Liliana, la sorella che ha subito le conseguenze più pesanti della detenzione e del lavoro coatto.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando QUI

 


Martedì 22 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Corso Vittorio Emanuele II, n° 35, Mantova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Isabella d'Este e le sue pratiche devozionali.

 

 

Informazioni nella sezione di Mantova.


Giovedì 17 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione 

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Le cinque forze e la medicina tradizionale cinese.

 

Il relatore sarà il dott. Tommaso Furlan.

 

La millenaria tradizione medica cinese è troppo frettolosamente liquidata come medicina "alternativa", il suo studio la rivela non come un breviario di terapie, ma uno stile di vita che ha nel Qi氣   (energia/soffio) nella processualità Yin-Yang e nel Wu Xing un modello antropologico, una interazione globale con la Realtà, una proposta concreta di benessere e armonia per tutti.

 

Al termine della conferenza, per chi vuole, verranno date sotto forma di test, in un foglio personale, indicazioni per conoscere il proprio elemento dominante nel sistema Wu Xing.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando QUI


Giovedì 10 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle n°82, Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Sordità vs Sordomutismo: un dibattito millenario.

 

Relatore sarà il prof. Alessandro Martini.

 

Se oggi un bambino nasce “sordo”, con un grave problema di udito, è molto grande la possibilità che sviluppi un linguaggio orale normale: dipende soprattutto dalle scelte dei genitori e da un corretto programma di diagnosi e intervento terapeutico, che oltre alla protesizzazione acustica può comprendere l’impianto cocleare (o orecchio bionico).

 

Lo sviluppo di un normale linguaggio orale nel bambino dipende soprattutto da un normale funzionamento dell’organo dell’udito (ovviamente anche da un normale sviluppo dell’apparato fonatorio e delle connessioni nervose centrali). Ma si pone la scelta iniziale dei genitori, cioè quale iter riabilitativo debba essere affrontato: la riabilitazione all’oralismo o la lingua dei segni.

 

Abbiamo ritenuto interessante riportare quali sono state le tappe di questo “dibattito” negli ultimi quattro millenni, dal Codice di Hammurabi fino all’“Orecchio Bionico”.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando QUI


Giovedì 3 ottobre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Meditazione e psicologia buddhista.

 

Il relatore sarà il dott. Tommaso Furlan.

 

Siamo abituati ad associare in modo troppo riduttivo il Buddhismo solo alla meditazione e a considerarlo esclusivamente una religione.

 

Fin dai primi insegnamenti di Siddhartha Gautama si è sviluppata una raffinata psicologia, mai lontana dall'etica, il cui intento era sollevare le persone dalla sofferenza prima esistenziale che non fisica.

 

Questo corpus di conoscenze sempre declinate in chiave esperienziale oltre a disegnare un orizzonte spesso alternativo ai nostri modelli antropologici, offre a chiunque anche oggi la possibilità di interagire efficacemente con le emozioni, lo stress, i desideri e la vita.

 

Al termine della conferenza, per chi vuole, verrà guidata una brevissima sessione di meditazione per offrire ai partecipanti un momento di rilassamento e respiro consapevole.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando QUI


Giovedì 26 settembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

La scommessa su Dio di Pascal.

 

Relatore sarà l'Avv. Abramo Dentilli.

 

Dopo una breve contestualizzazione biografica di Pascal, viene analizzato il celebre tema della scommessa su Dio di Pascal, con particolare attenzione al dato testuale del ragionamento.

 

Infatti, quasi sempre il c.d. pari viene presentato in modo semplicistico, mentre il Filosofo di Port-Royal procede con un’argomentazione serrata che deve essere seguita dal lettore.

 

Bisogna prestare attenzione anche a quegli aspetti della Scommessa che appaiono più ostici (e, non a caso, sovente trascurati dei commentatori): i calcoli matematici ed il ruolo della paura dell’inferno.

 

Emergono così tratti inediti ed affascinanti dell’argomentazione pascaliana, ma anche aspetti problematici della medesima.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 


Giovedì 19 settembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

La religione, il pregiudizio, il “teorema contributivo” in Giacomo Leopardi.

 

Relatrice sarà la prof.ssa Loretta Marcon.

 

La chiave biblica, poco adoperata nella critica leopardiana, rappresenta una possibilità diversa di interpretare Leopardi.

 

Infatti, nel Poeta, che si dichiarava “difensore” di Giobbe e Salomone, possono essere ritrovate la fede interrogante di Giobbe e l’infinita vanità del vero di Qohélet (o Ecclesiaste).

 

La conferenza si soffermerà sul tema, centrale in Giobbe, della “teoria della retribuzione” così come appare compresa nell’opera leopardiana e dallo stesso Poeta.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 12 settembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Giacomo Zanella a Padova.

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo.

 

Giacomo Zanella fu un protagonista della cultura a Padova tra il 1861 e il 1875; fu prima direttore dal 1861 dell’Imperial Regio Ginnasio Liceale di Padova, ora Liceo classico “Tito Livio”, e dal 1866 professore di Letteratura Italiana all’Università patavina di cui fu anche Magnifico Rettore nel 1871-72.

 

Un periodo intenso di lavoro e di relazioni con gli studiosi e la città che lo apprezzò anche quando per problemi personali si dimise dall’insegnamento universitario. Importante periodo nel quale scrisse due delle sue più importanti opere poetiche: la famosissima Ode: Sopra una conchiglia fossile nel mio studio, che fu studiata a memoria non solo da centinaia di studenti, ma anche da Alessandro Manzoni, e La Veglia.

 

Ripercorrere il periodo patavino del poeta è in relazione anche ai suoi allievi nella poesia: le sorelle Aganoor con particolare riferimento a Vittoria, a Lucrezia Marzolo e a Francesco Saggini.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

 


Giovedì 5 settembre 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito di Padova (Prato della Valle, 82) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Aristotele e la medicina.

 

Relatore sarà il prof. Stefano Martini.

 

Il grande filosofo greco Aristotele (384-322 a.C.), discepolo di Platone, ebbe un rapporto privilegiato con l’arte medica (iatrikè téchne), non solo per tradizione di famiglia (il padre Nicomaco, che secondo il dossografo Diogene Laerzio apparteneva alla corporazione degli Asclepiadi, la esercitava in modo eccellente, tanto da trasferirsi a Pella, presso la corte di Aminta, re dei Macedoni, diventandone medico personale e amico), ma anche perché la considerò per tutta la vita un punto di riferimento quasi esemplare, una specie di modello del sapere (sebbene si trattasse di quel tipo di scienza che aveva a che fare con la verità ‘per lo più’ e non ‘per sempre’). Benché non avesse seguito le orme del padre, che per breve tempo aveva forse pure assistito e aiutato, egli non abbandonò mai l’interesse per le scienze naturali (biologia, zoologia, botanica), pure nella loro relazione con la medicina. È sufficiente dare un semplice sguardo ai titoli dei suoi numerosi trattati ‘biologici’, per rendersene conto; ma se in questi il riferimento alla medicina è quasi scontato, è pur vero che il richiamo all’arte medica è presente in modo diffuso in tutto il Corpus aristotelicum.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 27 giugno 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Estetica platonica ed estetica aristotelica a confronto.

 

Relatore sarà il prof. Silvio Veronese.

 

Nonostante fosse un grandissimo scrittore, Platone bandisce dal suo Stato perfetto le arti mimetiche e la poesia epica in quanto a suo avviso “fuorvianti” e corruttrici.

 

Al contrario, il suo discepolo Aristotele, autore della Poetica - tanto amata dagli autori rinascimentali - rivalutò pienamente l’arte in tutte le sue declinazioni, soffermandosi in particolar modo sulla tragedia, di cui ha illustrato i caratteri e le finalità.

 

Anche in questo scritto, lo Stagirita conferma il suo metodo empirico e classificatorio.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Venerdì 21 giugno 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito, (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Le tre Religioni abramitiche, universali e messianiche.

 

Relatore sarà il prof. Alessandro Grossato

 

Tutti crediamo di sapere, almeno a grandi linee, cosa sono Ebraismo, Cristianesimo, e Islam.

 

Assai meno note sono peraltro le rispettive vie mistiche, che per la loro bellezza e originalità, certamente meritano un approfondimento, anche in termini comparativi.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Venerdì 14 giugno 2024 alle ore 18 presso il  Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Il progetto politico della Repubblica di Platone.

 

Relatore sarà il prof. Silvio Veronese

 

Karl R. Popper ha individuato in Platone – accanto a Hegel e a Marx – un nemico della “società aperta”, ossia liberal-democratica.

 

Sicuramente l’opera platonica solleva numerosi interrogativi sulla sua effettiva e auspicabile realizzazione, ma non va dimenticato che la sua utopia mirava essenzialmente a disegnare, in tempi di crisi delle poleis greche, un modello politico che garantisse una società giusta, fondata sulle oggettive capacità di ciascuno, senza corruzione, favoritismi parentali e cupidigia.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 6 giugno 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

 

Giacomo Zanella a Padova: scienza e fede.

 

Relatore sarà il prof. Italo Francesco Baldo.

 

Giacomo Zanella fu poeta vicentino, educatore e patriota, che ebbe con Padova fin dal 1856 un preciso rapporto, dapprima come studente di Filosofia (ma non si laureò), poi come esaminando per l’abilitazione all’insegnamento della filosofia e delle lettere.

 

Dal 1861 fu direttore dell’Imperial regio ginnasio liceale “Santo Stefano” (oggi Tito Livio) e, infine, professore di Letteratura italiana all’Università di Padova, di cui fu anche Magnifico Rettore nel 1871-1872.

 

Interprete dell’animo umano, della natura e dell’epoca che vedeva ancora una volta lo scontro la scienza e fede, con in più una forte negazione del divino. Egli seppe con la poesia e con la riflessione evidenziare, invece, il rapporto positivo tra esse, proprio pure nell’ambiente patavino, dove tenace era la presenza dei seguaci del positivismo, tra cui Giovanni Canestrini, il primo traduttore del saggio di Charles Darwin, L’origine delle specie.

 

La prospettiva di Zanella è che scienza e sapienza (fede) sono due sorelle che camminano insieme, ma senza reciproca negazione, operando come in un “concerto” per il bene dell’uomo.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 30 maggio 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito di Padova (Prato della Valle, 82) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

Max Stirner, pensatore attuale

 

Relatore il prof. Italo Francesco Baldo.

 

Relativamente al dibattito seguito all’idealismo hegeliano, può succedere che, oltre a dedicare brevissimi cenni alla cosiddetta “destra hegeliana”, quanto alla “sinistra”, cui si dà invece in genere maggiore spazio, si considerino tuttavia solo alcuni esponenti. 

 

In realtà, c’è un filosofo che merita una particolare attenzione, noto quasi unicamente per la critica che verso di lui mossero sarcasticamente Karl Marx e Friedrich Engels. Si tratta di Max Stirner, che si può ritenere, in parte, padre del nichilismo con la sua opera L’unico e la sua proprietà

 

La novità del suo pensiero è notevole e tutta da scoprire, dal momento che egli non è, come talora in modo riduttivo si afferma, solo fondatore dell’anarchismo, ma anche autore di grande attualità, che supera lo stesso nichilismo. Originalità che si può riassumere nella sua espressione: “ Io sono Io”.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Venerdì 24 maggio 2024 alle ore 18 presso il  Circolo Unificato dell’Esercito, (Prato della Valle, 82) a Padova l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

I monti sacri della Cina ed i villaggi Ming.

 

Relatrice: Prof.ssa Luisa Chelotti

 

 

I monti sacri della Cina

Sono numerosi e sono meta di pellegrinaggi, pratica cui i cinesi si riferiscono come “rendere omaggio alla montagna”. Spesso sulle pareti di alcune montagne sono state scavate grotte contenenti sculture buddiste.

 

Importanti per la religione cinese tout court, per il taoismo e il buddhismo. I gruppi principali sono: le Cinque Montagne storicamente associate ai miti più antichi della religione cinese; i quattro monti sacri del buddhismo e i quattro monti sacri del taoismo .

 

I villaggi in stile Huizhou

Villaggi nati nel XVII sec. attorno alle case di ricchi mercanti di sale, proveniente dal Tibet, cui inviavano il tè aromatizzato con piccoli fiori di crisantemo. Tutt’attorno campi di tè e fiori.

 

Spesso all’ingresso sono presenti archi di pietra che ricordano il prestigio della famiglia del mercante. Le case sono in legno anche a due piani con cortile interno illuminato da pozzi di luce aperti nel soffitto, esternamente bianche con finestre poste in alto per scoraggiare i ladri, non mancano piccoli laghetti con i pesci rossi.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 16 maggio 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Padova (Prato della Valle, 82), l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

VI secolo a.C., la separazione fra religione ed esoterismo

 

Relatore: Prof. Alessandro Grossato

 

Intorno al VI secolo a.C., una serie di profonde trasformazioni attraversano pressoché tutte le principali forme e tradizioni religiose dell’Eurasia, che si traducono essenzialmente nello sviluppo di una più marcata separatezza fra exoterismo religioso ed esoterismo iniziatico e realizzativo.

 

In Cina Laozi fonda il Taoismo, in India Buddha e Mahavira fondano Buddhismo e Giainismo, in Persia Zarathustra fonda lo Zoroastrismo, e Pitagora nella Magna Grecia fonda il Pitagorismo.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

 


Venerdì 10 maggio 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito di Padova (Prato della Valle, 82) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo:

Il matrimonio di Caterina de' Medici

nel resoconto di Cagnino Gonzaga.

 

Relatore sarà lo storico Alfredo Giovanni Balzanelli.

 

Alle fastose nozze di Caterina de’ Medici, futura regina di Francia, celebrate personalmente da papa Clemente VII a Marsiglia, furono invitati illustri ospiti tra i quali Gianfrancesco Gonzaga, detto Cagnino, signore di Bozzolo.

 

Il Gonzaga scrisse un lungo resoconto al potente duca di Mantova, datato 30 ottobre 1533, nel quale si trovano diversi aneddoti inaspettati quanto divertenti. Il documento originale è stato esposto a palazzo Strozzi nel 2009 ed offre uno spaccato della vita di corte del periodo rinascimentale.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Martedì 23 aprile 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito di Mantova (Corso Vittorio Emanuele II, 35) l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: 

L'economia dei mulini in epoca gonzaghesca.

 

Informazioni nella sezione di Mantova.


Giovedì 18 aprile 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Padova (Prato della Valle n° 82), l'associazione San Daniele Aps proporrà la conferenza dal titolo:

Tulou e i Villaggi d'acqua. Due tipologie di villaggio a confronto.

 

Relatrice sarà la prof.ssa Luisa Chelotti.

 

I Tulou in forme rotondeggianti, ma anche quadrate, furono scoperti non molti anni fa perché nascosti sulle montagne dove la popolazione si era rifugiata fuggendo dalle persecuzioni. Furono costruite dimore sicure con un unico accesso all'esterno per proteggersi da eventuali attacchi nemici. Sono Patrimonio dell'Unesco. 

 

I Villaggi d'acqua si trovano in un'area non lontana da Shanghai, vicino al Monte Sacro Huang Shan, che è anche un parco geologico molto importante. I villaggi erano costruiti vicino a fonti d'acqua per poter coltivare un tè pregiato che i commercianti inviavano in Tibet da dove importavano il sale che mancava in Cina. Essi si arricchirono notevolmente nel periodo Ming  e costruirono villaggi bellissimi e molto particolari. Conferenza con  immagini scattate dalla relatrice.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Venerdì 12 aprile 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito, Prato della Valle n° 82 Padova, l'associazione

San Daniele Aps organizza una conferenza dal titolo:

Introduzione all’Etica Nicomachea di Aristotele.

 

Parlerà il prof. Silvio Veronese.

 

Nella storia dell’etica occidentale un ruolo di sicuro rilievo svolge la filosofia pratica di Aristotele, il quale, con il suo solito realismo e vivissimo senso della concretezza, ci propone non un’etica ascetica e irrealizzabile, ma un percorso morale finalizzato al raggiungimento del sommo bene. Certamente, non tutte le sue prese di posizione sono condivisibili (ad esempio, circa la schiavitù o le considerazioni di genere), ma ciò nulla toglie al valore della sua riflessione, sempre meritevole di attenzione e di interesse.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 4 aprile 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell’Esercito, Prato della Valle n° 82 Padova, l'associazione San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo Misteri iniziatici nel Mediterraneo Antico.

 

Relatore sarà il prof. Alessandro Grossato.

 

Lungo è l’elenco delle iniziazioni misteriche del Mondo Antico, sulle cui dottrine e riti plurimillenari, il segreto è stato in gran parte mantenuto intatto.

 

Dai Misteri Eleusini ed Orfici a quelli Dionisiaci in Grecia, dai Misteri dell’isola di Samotracia a quelli degli dèi Cabiri a Tebe e Lemno, dai Misteri di Iside e Osiride in Egitto, a quelli di Mithra nell’Impero Romano.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Giovedì 21 marzo 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova) l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo: La Grande Muraglia. Omaggio a Marco Polo a 700 anni dalla morte.

 

 

Relatrice: prof.ssa Luisa Chelotti

 

Un viaggio effettuato con i mezzi pubblici per  percorrere questo unico manufatto che proteggeva la Cina antica dai barbari della steppa e che si estende dai confini con il Pamir al Mar Cinese.

 

Oltre a proiettare le immagini che evidenziano i resti della muraglia costruiti con materiali locali, quindi spesso deperibili, si parlerà del grande Primo Imperatore Qin Shi Huan che nel 200 a.C.  prese il potere. Egli unifico i vari piccoli regni e iniziò la costruzione di una piccola parte della Muraglia, fece moltissime innovazioni e lasciò ai posteri il famoso Esercito di Terracotta.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

 


Venerdì 15 marzo alle ore 17:30 presso il Palazzo della Cervetta (piazza Mantegna, 6 a Mantova) l'associazione San Daniele Aps proporrà la conferenza dal titolo La rinuncia di Papa Benedetto XVI.

 

Informazioni nella sezione di Mantova

 

 


Giovedì 14 marzo 2024 alle ore 18 presso il Circolo Unificato dell'Esercito (Prato della Valle, 82 - Padova), l'associazione

San Daniele Aps propone la conferenza dal titolo Che cosa è l’uomo? Le quattro domande fondamentali di Immanuel Kant.

 

Relatore: prof. Italo Francesco Baldo

 

 

Immanuel Kant al termine della sua opera Critica della ragion pura pose tre domande fondamentali: che “cosa posso sapere?”; “che cosa posso fare?”; “che cosa posso sperare?”.

 

Nel 1773, nella sua Logica, riprendendo una propria lettera a Staudlin, aggiunse una quarta domanda: “che cosa è l’uomo?”.

 

Tutta l’intera riflessione kantiana può riassumersi tenendo presente queste domande, che riguardano la conoscenza, la morale, la religione e il destino dell’uomo.

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.